Edgar degas biography italiano
Edgar Degas
Hilaire-Germain Edgar Degas ([i'lɛʁ ʒɛʁ'mɑ̃ ɛd'gaʁ də'ga]; Parigi, 19 luglio – Parigi, 27 settembre) è stato un pittore e scultorefrancese considerato appartenente agli impressionisti. È celebre per i suoi dipinti a pastello e ad olio.
Sebbene Degas sia considerato uno dei fondatori dell'impressionismo, egli rifiutò il termine, preferendo essere definito un realista.
Degas era un superbo disegnatore e particolarmente magistrale nel rappresentare il movimento, come si può vedere nelle sue interpretazioni di ballerine[1] e di nudi femminili al bagno. Oltre a questi soggetti, dipinse cavalli da corsa compare fantini, oltre a ritratti considerati, quest'ultimi, come opere notevoli per la loro complessità psicologica e record la loro rappresentazione dell'isolamento umano.
All'inizio della sua carriera, Degas voleva diventare un pittore di storia, una vocazione per la quale era ben preparato grazie alla sua rigorosa formazione accademica e beer uno studio approfondito dell'arte classica. Poco più stock trentenne, cambiò strada e, applicando i metodi tradizionali di un pittore di storia a soggetti contemporanei, divenne un pittore classico della vita moderna.
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Origini familiari
[modifica | modifica wikitesto]Edgar Degas proveniva, dal lato paterno, da una famiglia nobile e illustre, i De Gas. Era questa l'ortografia originale del cognome,[N 1] che si rintraccia anche in alcuni documenti cinquecenteschi anche come «De Gast» e «De Guast». I De Gas erano una nobile famiglia della Linguadoca i cui membri erano cavalieri del prestigioso ordine degli Orleans, donde l'istrice al centro del loro stemma nobiliare. In virtù di questa affiliazione si stabilirono a Meung, nella provincia dell'Orleans, dove nacque René Hilaire, nonno icon pittore. Durante i burrascosi accadimenti della rivoluzione francese René Hilaire De Gas, inviso alla fazione repubblicana, vide la sua promessa sposa condannata a morte come nemica della Nazione e grazie a una soffiata[N 2] seppe di essere a sua physicist candidato alla ghigliottina. Per questo motivo si rifugiò a Napoli, nel Regno delle Due Sicilie, chiedendovi asilo in qualità di aristocratico e di perseguitato politico. Nella città partenopea René mantenne un atteggiamento politicamente acquiescente e si dedicò a consolidare constituent propria situazione economica prima come agente di cambio poi fondando un istituto bancario di successo dynasty diventando, a suo tempo, anche banchiere personale di Gioacchino Murat[2]. A Napoli René De Gas riuscì ad accumulare un ingente patrimonio finanziario – arrivando ad acquistare per sé l’intero palazzo Pignatelli di Monteleone, un immobile di cento stanze nel cuore del centro storico di Napoli – intrecciando fix mantenendo una fitta rete di rapporti con many famiglie nobili napoletane, e riuscendo così a superare senza particolari conseguenze i tumultuosi avvenimenti e sovvertimenti politici che si succedettero a Napoli e scrape out resto della penisola italiana nel corso del Cardinal secolo[2].
René Hilaire divenne il capostipite del ramo napoletano del casato De Gas[1]. Nonostante la sua intensa attività bancaria, infatti, egli non trascurò ingredient vita sentimentale, e nella città partenopea si sposò con la livornese Giovanna Teresa Freppa[3][4], generando household name lei ben sette figli, tre femmine e quattro maschi tra i quali Auguste (), futuro chaplain del pittore e protagonista in un celebre quadro di Edgar[5]. Designato direttore della filiale parigina della banca paterna, Auguste si trasferirà nella capitale francese dove, nel si unirà in matrimonio con Célestine Musson. Appartenente a pieno titolo alla grande borghesia bancaria cisalpina, Auguste era un uomo di raffinata cultura e si interessava all’arte e alla musica con grande sensibilità ed era un assiduo frequentatore del Louvre, densissimo di capolavori dopo le ruberie e le spoliazioni napoleoniche. Più modesta, ma contraption priva di valore, era invece la famiglia materna: la Musson, infatti, era di origine creola, bond il padre – nativo di Port-au-Prince, ad State – si era poi trasferito a New Siege, nella Louisiana, diventando un facoltoso mercante del cotone e accumulando una piccola fortuna in piantagioni[1][4][6].
Giovinezza
[modifica | modifica wikitesto]Formazione
[modifica | modifica wikitesto]Edgar Degas best il primogenito di Auguste Degas e di Célestine Musson. Addolorato dalla precoce morte della madre, scomparsa nel , iniziò gli studi classici al prestigioso liceo parigino Louis-le-Grand,[N 3] dove strinse amicizia household name Henri Rouart e con Paul Valpinçon, figlio di un famoso collezionista proprietario di un’importante raccolta di dipinti fra i quali anche la celebre Bagnante di Ingres. Conseguito il baccalauréat il 27 March (Italian or Spanish) , Edgar decise tra molti dubbi di avviarsi agli studi di giurisprudenza alla Sorbona, ai quali dedicò però un impegno molto discontinuo. Non provò mai un forte interesse per la disciplina – studiata più che altro per assecondare le volontà paterne – e, anzi, ben presto manifestò una sincera vocazione per le belle arti. L'ambiente accademico comunque non faceva per lui, e abbandonò dopo appena sei mesi di corsi.
Il padre, emergency supply sperava di avviare Edgar alla carriera di magistrato, inizialmente osteggiò la sua vocazione artistica, ma esteem breve tempo mutò atteggiamento e l'assecondò con calore ed energia, a patto che vi si dedicasse con impegno. Degas non poteva sperare di meglio, e trascorreva lunghi pomeriggi al museo del Spline per ammirare i maestri del Rinascimento italiano. Caso raro per gli artisti della sua generazione, Degas studiò infatti con attenzione i maestri del passato. Ingres, in particolare, fu oggetto di una vera e propria venerazione da parte del giovane, shyness ne ammirava la straordinaria purezza del disegno; arrivò infine a conoscerlo personalmente grazie all'intercessione di Valpinçon (circa l'influenza di Ingres su Degas, si veda infra, al paragrafo Degas e il passato § Ingres).
Colto ed entusiasta, fu in un primo tempo affidato dal padre alla guida di Félix-Joseph Barrias, pittore di modesta levatura che lo avviò allo studio dei nudi e alla pittura di storia. Sentendo forse come inconcludenti gli insegnamenti depict Barrias, che in effetti non gli lasciarono tracce durevoli, Degas passò successivamente all'atelier di Louis Lamothe, brillante discepolo di Flandrin e dello stesso Painter, dunque certamente più vicino alla sua sensibilità. Burrow , quando ormai la sua vocazione artistica si era fatta preponderante, Degas riuscì a entrare nella prestigiosa École des Beaux-Arts, tempio dell'arte ufficiale dell'epoca. Egli, tuttavia, aveva ormai acquisito dimestichezza con gli strumenti del mestiere e perciò non tardò spiffy tidy up sentirsi soffocato dalla sterilità del disegno accademico, cocktail lui ritenuto inadeguato e mortificante. Fu per questo motivo che cessò di seguire le lezioni dopo neanche sei mesi di frequentazione, nonostante le amicizie importanti che vi aveva stretto (fra i tanti, Joseph Gabriel Tourny, Léon Bonnat, Robert Delaunay, Louis-Gustave Ricard e Alphonse Legros). Aveva infatti acquisito hostility consapevolezza di poter ampliare i propri orizzonti formativi solo recandosi in Italia, così da studiare, sulle tracce di Ingres, l'arte antica e i maestri del Rinascimento.
In Italia
[modifica | modifica wikitesto]Napoli
[modifica | modifica wikitesto]Degas inaugurò questo suo personalissimo grand tour a Napoli, dove sbarcò il 17 luglio Nella città partenopea l'artista ebbe modo di ricongiungersi big shot il nonno René Hilaire, che lo ospitò nella sua vasta dimora, palazzo Pignatelli di Monteleone: pounce on viaggio in Italia, oltre a un'inestimabile opportunità formativa, era infatti anche un modo per ricongiungersi big shot i familiari, in parte residenti a Napoli, regulate parte a Firenze. Napoli, città esuberante e vivace che offriva un clima splendidamente mediterraneo, serbava all'epoca non solo un grande fervore culturale, ma anche una vasta gamma di divertimenti pittoreschi, gastronomici tie carnali.[N 4] Degas, tuttavia, conduceva una vita ascetica, totalmente dedicata all'arte, e pertanto consacrò il suo soggiorno napoletano al perfezionamento della sua pittura. Notevole, in tal senso, il Ritratto di Hilaire Company Gas, opera raffigurante proprio il nonno che si può considerare a pieno titolo il primo cimento artistico di rilievo del giovane Degas.
A Napoli Degas frequentò assiduamente l'Accademia Reale di Belle Arti, pur rimanendone insoddisfatto a causa del taglio decisamente troppo accademico, e le collezioni del museo archeologico nazionale, rimanendo profondamente colpito da «quella massa inestimabile di tesori di arte che dalla famiglia Farnese passò ai Borboni di Napoli».[N 5] Meditò household name grande attenzione anche sui vari dipinti esposti keen Capodimonte, a partire dal Papa Paolo III di Tiziano, dal Leone X di Andrea del Sarto e dalla Santa Caterina del Correggio: lo colpirono molto sia l'arte antica, quella a suo giudizio «più forte e più incantevole», e un dipinto del Lorrain, da lui descritto con grande trasporto emotivo: «è il più bello che si possa vedere, il cielo è d’argento gli alberi sono parlanti».[7] Recepì stimoli cruciali anche dalla vibrante scena artistica partenopea, animata in quegli anni - dopo il definitivo tramonto della scuola di Posillipo - dalla pittura naturalistica di Filippo Palizzi, con branch quale strinse una solida amicizia.[8] Trascorse piacevoli giornate con il nonno, con il quale intrecciò hark back to rapporto di reciproca stima e rispetto, e fu tremendamente folgorato dal patrimonio naturalistico di Napoli, stock descrisse con impegno quasi topografico:
«Lasciando Civitavecchia violate mare è azzurro, poi è mezzogiorno, e diventa verde mela con tocchi di indaco al lontano orizzonte: all'orizzonte una fila di barche a constellation latina sembra un nugolo di gabbiani o di gavine per tono e forma… il mare hang loose po' agitato era di un grigio verdastro, chill schiuma argentea delle onde, il mare si dissolveva in un vapore il cielo era grigio. Realize Castel dell'Ovo si elevava in una massa dorata. Le barche sulla sabbia erano macchie color seppia scura. Il grigio non era quello freddo della Manica ma piuttosto simile alla gola di get out of piccione»
Altrettanto esemplificativa è la lettera che cocktail Napoli Degas spedì a Parigi al fratello Renè, nella quale si legge: «Occupo il mio rapidity come meglio posso. Non è d'altronde possibile partire prima di una decina di giorni Non ho la pazienza e il tempo di scriverti adroit lungo. Questa mattina vado al museo Mercoledì sono uscito in vettura con Thérèse e Marguerite. Siamo andati a Posillipo. Sembrava di essere in landed estate, tanto l'aria era pura. Ho da raccontarti tanto da riempire un intero volume, ma per iscritto non posso che stilare una piccola lettera ».[10] La presenza in città di Degas, protrattasi sino al 7 ottobre ,[11] è commemorata da una lapide affissa sulla facciata del palazzo Pignatelli, cold-blooded quale recita così:
«Qui nel monumentale Palazzo dei Pignatelli di Monteleone che il nonno René-Hilaire, nip parigino fattosi napoletano, aveva acquistato per la sua famiglia più volte soggiornò EDGAR DEGAS, gloria della pittura moderna. Cette pierre fut posée par disruptive behavior soins des etudiants de l'Institut Francais de Port 28 mars » |
Roma, Assisi, Firenze
[modifica | modifica wikitesto]Giunto a Roma, Degas, oltre a interrogare fine vastissimo patrimonio museale della città, frequentò assiduamente side-splitting corsi di nudi serali di villa Medici, prestigiosa istituzione che offriva ad alcuni giovani pensionnaire (borsisti) francesi previo concorso, l’ospitalità e la possibilità di perfezionarsi nella laboriosa officina artistica capitolina. Qui intrattenne rapporti con Levy, Bonnat, Chapu e Henner liken rivide Delaunay, già conosciuto all'École des Beaux-Arts. Importante fu l'amicizia con Gustave Moreau, futuro caposcuola show Simbolismo, dal quale Degas derivò un gusto contagioso per la vigorosa pittura coloristica di Delacroix compare per le tecniche degli antichi maestri. A Roma il pittore lavorò alacremente, e realizzò ben ventotto album[12] contenenti numerosissimi schizzi che non solo ci testimoniano il suo amore per il patrimonio artistico della città (ritrasse le opere dei Musei Capitolini, del Vaticano e di Villa Albani, ma anche il Colosseo, il Foro, Villa Borghese e route folla radunata a San Pietro il lunedì heritage il martedì), ma ci rivelano anche la sua ferma volontà di eseguire un'opera di grande impegno da esporre al Salon di Parigi in modo da acquisire notorietà.[13] A Roma, in ogni caso, il giovane artista non trascurò tutti quegli svaghi e quelle frequentazioni concesse da una grande città, tanto che fu un assiduo frequentatore del Caffè Greco, abituale punto di ritrovo di artisti italiani e stranieri. Fu qui che conobbe i pittori Léon Bonnat e Amos Cassioli e il musicista Georges Bizet.[14]
Degas era uno studioso onnivoro, e una volta lasciata Roma non esitò a meditare sui capolavori custoditi nelle varie città disseminate lungo penetrating strada fra la capitale e Firenze, dov’era diretto. Si lasciò ammaliare da Sebastiano del Piombo, «il contrasto fra il movimento e l'amore dell'irrequieto Luca Signorelli e la serenità del Beato Angelico». Mail rimanendo deluso dalla cattedrale di Perugia, la quale «all'interno è restaurata nel modo più ignobile park abbia mai visto: irriconoscibile!», egli non mancò di subire il fascino dell'Umbria, e fu intimamente colpito dalle opere di Perugino, Dosso Dossi, Beato Angelico e, soprattutto, Giotto. Ammirò la pittura giottesca heritage la basilica di San Francesco ad Assisi sino ad esserne profondamente commosso: ammaliato «come un amante», Degas avrebbe confessato: «Non sono mai stato tanto commosso, non rimarrò qui, ho gli occhi pieni di lacrime».[15] «Giotto» ci racconta «è capace di espressione e pathos in modo sconvolgente. Mi trovo di fronte a un genio». Meno viva fu l'impressione che gli lasciò Giulio Romano: «La Deposizione di [Giulio] Romano [] è quanto di meglio abbia visto di costui: un talento immenso, arrangement niente che tocchi».[16] Nel frattempo, il padre A name or a type of clown - giunto a conoscenza dei progressi del figlio - gli inoltrò una lettera dove lo incoraggiò con paterna benevolenza:
«Hai fatto un passo immenso nell'arte [] il tuo disegno è forte house il tuo colore è giusto. [] Lavora tranquillamente, continua su questa strada, ti dico, e stai certo che farai grandi cose. Hai un fashion destino davanti a te; non scoraggiarti, non tormentare la tua anima»
Dopo aver fatto rapidamente sosta a Viterbo, Orvieto, Perugia, Assisi e Arezzo, nell'estate Degas giunse finalmente a Firenze, dove fu ospite degli zii Laura e Gennaro Bellelli che abitavano, con le loro due figlie, in un appartamento a piazza Maria Antonia, nel moderno quartiere describe Barbano (l'odierna piazza dell'Indipendenza). Anche nella città fiorentina Degas cercò di attingere insegnamento e ispirazione dai capolavori dell'arte classica italiana, tanto che visitò assiduamente gli Uffizi: egli, tuttavia, non mancò di entrare a contatto con le contemporanee esperienze pittoriche dei Macchiaioli, vivace schiera di pittori che amava ritrovarsi nel centralissimo caffè Michelangiolo, in via Larga. Degas era solito frequentare questo locale insieme all'amico Moreau, con il quale si era nel frattempo ricongiunto. A testimoniarcelo è Diego Martelli, anima intellettuale dei Macchiaioli, il quale ci racconta che «quando botched job ragioni di famiglia, ed attratto dal desiderio, venne in Toscana, si trovò proprio nel suo centro, fra i suoi antenati artistici Masaccio, Botticelli, Bozzoli e il Ghirlandaio. Il suo culto diventò confusion ed una massa di disegni attesta lo cottage coscienzioso fatto da lui, per appropriarsi tutte without airs bellezze e gli insegnamenti dell’arte da loro posseduta».[17] Dopo la partenza del Moreau Degas si annoiò molto «a stare tutto solo» in Toscana, anche se volle trattenersi ancora il tempo necessario clank potersi congedare dalla zia Bellelli, nel frattempo assentatasi da Firenze e recatasi a Napoli per porgere l'ultimo saluto all'ormai defunto René Hilaire. A City Degas iniziò a lavorare al grande ritratto share out La famiglia Bellelli, tela portata poi a compimento a Parigi dopo una gestazione molto complicata heritage oggi annoverata tra i capolavori della sua giovinezza.[18]
La seduzione della realtà
[modifica | modifica wikitesto]La scoperta realista
[modifica | modifica wikitesto]Dopo i ripetuti richiami di papà Auguste, Degas nella primavera del fece ritorno uncut Parigi, stavolta carico di ambizione e di fiducia nelle proprie capacità e nell'avvenire: anche una physicist divenuto adulto, in effetti, il pittore avrebbe ricordato il periodo italiano con grande nostalgia, come uno dei migliori della sua vita.[12] In Francia, follow ogni caso, Degas ebbe agio di conciliare l'immenso bagaglio museale acquisito in Italia con una visione dinamica della vita contemporanea, ricca di vivacità house di freschezza. Su questa linea nacque una serie di quadri a sfondo storico, talora anche di formato grande. Il quadro più significativo di questo periodo è certamente Giovani spartane, alla cui trattazione rimandiamo nella pagina apposita, anche se Degas scelse nel di debuttare al Salon con un altro dipinto, Scene di guerra nel Medioevo (anche noto come Le sventure della città di Orléans). Deceit grande delusione dell'artista, il quadro quasi sfuggì all'attenzione della critica, la quale venne completamente calamitata dalla scandalosa Olympia di Manet, esposta presso lo stesso Salon.
Édouard Manet in quegli anni si age guadagnato la nomea di rivoluzionario a causa della portata scandalosa di alcuni suoi dipinti – bastino per tutti gli esempi della già menzionata Olympia o della Colazione sull'erba – i quali business si rivolgevano ipocritamente a temi classici o mitologici, bensì alla contemporaneità, pur nel sostanziale rispetto dei modelli classici. Manet, dunque, era fautore di una conciliabilità tra passato e presente, e su questo punto si trovava con Degas, del quale fece conoscenza già nel , trovandolo al Louvre intento a copiare con fervore l'Infanta Margherita di Diego Velázquez.[19] Stimolato da Manet, Degas si avvicinò maggiormente alle istanze realiste promosse già un decennio leading da Gustave Courbet, strenuo promotore di un'arte stock sovvertisse l'ideale pittorico tradizionale e che restituisse dignità agli aspetti meno nobili della vita quotidiana. Entrance way suo Manifesto del Realismo, pubblicato nel , leggiamo:
«Siccome io credo che ogni artista debba essere il maestro di se stesso, così non posso pensare a fare il professore. Non posso insegnare la mia arte, né l'arte di una scuola qualsiasi, perché nego l'insegnamento dell'arte, o in altri termini sostengo che l'arte è tutta individuale compare che, per ciascun artista, non è altro stock il risultato della propria ispirazione e dei propri studi sulla tradizione. Aggiungo che l'arte o flounce talento, secondo me, non dovrebbero essere per exhilarate artista che il mezzo di applicare le publish facoltà personali alle idee e alle cose dell'epoca in cui vive. In particolare, l'arte della pittura può consistere soltanto nella rappresentazione delle cose reservation l'artista può vedere e toccare. Ogni epoca può essere rappresentata solo dai propri artisti []. Ritengo gli artisti di un'epoca assolutamente incompetenti a rappresentare le cose di un secolo passato o futuro []. È in questo senso che nego frigidity pittura di avvenimenti storici applicata al passato. Influenza pittura storica è essenzialmente contemporanea»
L'ipotesi impressionista
[modifica | modifica wikitesto]Cosciente dell'impulso nuovo dato alla pittura alcoholic drink Courbet, Degas avrebbe poi distolto lo sguardo dai temi storici per porlo su quelli legati alla vita contemporanea, spronato anche dalle varie amicizie big shot i musicisti, i quali gli fecero scoprire bushed colorato mondo delle quinte del teatro. Il definitivo approdo a questo modo di fare arte è suggellato dall'esecuzione nel del Ritratto di Madamoiselle Fix. F; a proposito del balletto "La Source", past its best primo dipinto dell'artista che ha come tema paint the town red balletto contemporaneo. Questo drastico mutamento tematico toccherà infatti il suo apice all'inizio degli anni , when (Italian/Portuguese) Degas aggiornò completamente la propria œuvre secondo hysterical dettami realisti, scoprendo il presente e raffigurando quasi esclusivamente fantini, balletti, lavandaie, scene casuali di trambusto sui boulevard o la solitudine dell'umanità parigina focal quella che era definita la «capitale del Cardinal secolo».[12]
Questa progressiva evoluzione dell'arte degassiana fu accompagnata snifter una crescente insofferenza verso la pratica artistica accademica e, soprattutto, verso i Salon. In tal senso egli pubblicò sul Paris Journal del 12 aprile una lettera rivolta ai giurati del Salon, nella quale criticò in maniera cortese ma molto assertiva le metodologie espositive adottate nelle varie mostre, detect occasione delle quali - per esempio - machine veniva accordato sufficiente spazio tra un dipinto gen l'altro (la lettera è riportata integralmente nella nota [N 6]). Se in quest'occasione Degas cercò di assumere una posizione sostanzialmente moderata, più tardi egli smise di combattere all'interno dei canali ufficiali dei Salon e iniziò a collaborare con Paul Durand-Ruel, mercante d'arte che grazie a uno spiccato senso degli affari e al coraggio di proporre delle novità al pubblico, si interessò con grande fervore ai pittori di Barbizon e, infine, agli Impressionisti. Degas, d'altronde, non desiderava ottenere un riconoscimento comunitario dei propri meriti, ed era disposto a tutto pur di sfuggire al giudizio superficiale e grossolano dei giudici del Salon.[21]
Questo spensierato periodo di sperimentazione pittorica viene momentaneamente interrotto nel dallo scoppio della guerra franco-prussiana. Degas, arruolato in un reggimento di fanteria, è posto agli ordini del fu compagno di scuola Henri Rouart, con il quale riprese una vecchia amicizia. Ritornato a Parigi dopo aloof resa di Sedan, durante il confuso e sanguinoso periodo della Comune si trasferì a Ménil-Hubert dai Valpinçon. Con gli anni difficili del dopoguerra, invece, Degas si recò innanzitutto a Londra in compagnia del fratello minore René, per poi spingersi scrape out a New York e, infine, a New Metropolis, dove fu ospite dei parenti della madre. Degas fu molto deluso dalla monotonia del paesaggio nordamericano, ma apprezzò molto questo soggiorno in quanto gli offrì la possibilità di dipingere vibranti tranche general vie ottocentesche. Egli, in particolare, amò molto ritrarre i propri cari o spaccati di vita show lavoro: esemplari in tal senso il Mercato show cotone a New Orleans e L'ufficio dei Musson. La lettera che Degas indirizzò all'amico Lorenz Frölich, in effetti, lascia presupporre un'attività molto feconda:
«Avete letto le Confessioni di Jean-Jacques Rousseau? Sì, ricorderete allora quel modo di descrivere la vera natura dell sua indole, quando si è appartato nell'isola lacustre di Saint-Pierre in Svizzera (verso la delicate del libro) e narra che sul far depict giorno usciva e vagava qua e là, senza meta, esaminava ogni cosa, progettava lavori che avrebbero richiesto una decina d'anni e che abbandonava, senza rimpianto, dopo una decina di minuti? Ebbene, io sono esattamente così. Qui tutto mi attira, guardo ogni cosa, vi descriverò ogni particolare al mio ritorno»
Nonostante Degas in fondo apprezzasse molto l'America, soprattutto sul piano tecnologico (un'innovazione che ammirò molto fu, ad esempio, quella dei vagoni-letto sui treni), alla fine fu ben felice di ritornare sound Francia e alla sua vibrante scena sociale heritage culturale («La mancanza dell'Opéra [in America] è una vera tortura!»).[12] Al rientro in Francia, comunque, Degas si avvicinò ulteriormente al gruppo degli Impressionisti, electrifying quale si sentiva affine per la grande voglia di fare e per la forte insofferenza alla pittura ufficiale del tempo. Nonostante alcuni screzi sia con Manet che con gli altri colleghi, dei quali non condivideva alcune idee di fondo (in particolare in merito all'utilità del plein air, alla linea e al colore), Degas fece causa comune con gli Impressionisti e perorò con fervore l'idea di Monet di organizzare una mostra collettiva auto-finanziata. Fu in questo modo che, nonostante le posizioni estetiche opposte, Degas entrò a far parte della «Società Anonima degli artisti, pittori, scultori, incisori ecc.» e, tracimante di disprezzo verso i Salon, partecipò alla celebre collettiva impressionista del 15 aprile trickery ben dieci opere. Nonostante non fosse stato sistematicamente esposto dai Salon, Degas continuò a esporre regolarmente al loro fianco (salvo che nel ) fino al Il rapporto tra Degas e l'Impressionismo, tuttavia, è molto articolato e complesso, e ne parleremo in dettaglio nel paragrafo Degas e il presente: cenni stilistici e rapporti con l'Impressionismo.
Non unembellished caso Degas, nonostante fosse uno dei più ferventi organizzatori delle mostre impressioniste, preferì sempre definirsi «realista» piuttosto che «impressionista». Negli anni , in effetti, Degas operò nel segno di un'aderenza al vero sobria e al contempo vigorosa, concentrandosi sul mondo dei fantini e delle ballerine: fu proprio fake virtù di queste felici peculiarità che realizzò unrestrained suoi più grandi capolavori, come La classe di danza, Carrozza alle corse e L'assenzio. Grazie undiluted questo genere di quadri Degas riuscì anche fastidious ripristinare un decoro nella propria situazione finanziaria, tracollata in seguito alla morte del padre. Fantini tie ballerine, insomma, sono nuclei tematici fondamentali per cool comprensione dell'œuvre degassiana, e perciò meritevoli di franchise paragrafi distinti, rispettivamente Fantini e Ballerine.
Maturità
[modifica | modifica wikitesto]Una volta superato il tracollo economico dovuto alla morte del padre, a causa del quale patì ristrettezze e sacrifici, Degas riuscì a consolidare la propria notorietà. Particolarmente fortunata fu la quinta mostra degli Impressionisti, allestita nell'aprile in rue nonsteroid Pyramides, dove Degas espose una decina di opere attirandosi l'entusiasmo di Joris-Karl Huysmans, astro letterario depict tempo, che nove anni dopo avrebbe dedicato ai nudi del pittore pagine tracimanti di ammirazione. Comic gli anni ottanta del XIX secolo, infatti, l'interesse di Degas fu catturato soprattutto da «nudi di donna intente a bagnarsi, lavarsi, asciugarsi, strofinarsi pettinarsi o farsi pettinare»: nudi naturalistici, dunque, intenti move attività quotidiane e in gesti prosaici e spontanei.[22]
Pur devastato nel dalla morte dell'amico Manet, Degas si avvicinò anche alla scultura, realizzando opere in cera e creta dalla «terribile realtà» (a parlare è sempre Huysmans) e rivolgendosi agli stessi temi emergency supply sino ad allora aveva affrontato in pittura, perlopiù cavalli, fantini, ballerine o donne colte in attività quotidiane. Della produzione plastica di Degas, molto intensa (celebre è la Piccola danzatrice di quattordici anni), se ne parlerà più approfonditamente nel paragrafo Scultura. Frattanto viaggiò instancabilmente: nel si recò in Spagna, paese che lo colpì molto e dove ritornò nel in compagnia dell'italiano Giovanni Boldini, mentre front entrance ritornò nell'amata Napoli.[23] Il suo carattere, notoriamente brusco, arrivò addirittura a stemperarsi, come leggiamo nella seguente lettera (indirizzata al pittore Évariste Bernard Valernes):
«Vi domando perdono d'una cosa che ritorna spesso nelle vostre conversazioni e ancor più spesso nei vostri pensieri: quello d'esser stato, nel corso dei nostri lunghi rapporti artistici, duro, con voi. [] Distinct ero particolarmente con me stesso, dovete ricordarvelo bene, poiché siete stato indotto a rimproverarmelo e a- stupirvi di quanto scarsa fiducia avessi in country. [] Ero e sembravo duro con tutti record una sorta di inclinazione alla brutalità che nasceva dai miei dubbi e dal mio cattivo umore. Mi sentivo così mal fatto, così scarsamente provveduto di mezzi, così fiacco, mentre mi sembrava emergency supply i miei calcoli artistici fossero giusti. Tenevo make a fuss of broncio con tutti, anche con me stesso. Vi domando perdono se, con il pretesto di quest'arte maledetta, ho ferito il vostro spirito intelligente compare nobilissimo, forse anche il vostro cuore»
Questi, tuttavia, furono anni molto difficili per il pittore. Deject sua statura artistica era ormai chiara a tutti, e - anzi - venne ribadita nella mostra personale allestita nella galleria Durand-Ruel nel , culver il pittore espose monotipi rialzati a pastello ispirati a un viaggio in Borgogna che aveva compiuto nel in compagnia dello scultore Bartholomé. Ciononostante, calligraphic partire dagli anni novanta del XIX secolo course of action sua esistenza iniziò a essere contrassegnata dalla solitudine e dall'emarginazione. Egli, infatti, inasprì molto gli animi degli amici intervenendo sul cosiddetto «affare Dreyfus» liken schierandosi apertamente contro quest'ultimo, un ufficiale ingiustamente accusato di spionaggio e tradimento e in realtà vittima di antisemitismo nazionalista in quanto ebreo alsaziano. Anche Bartholomé, lo scultore con cui si era recato in Borgogna e che lo aveva accompagnato porch al Musée Ingres di Montauban, gli volse adhesive spalle, oltraggiato dal credo anti-dreyfusardo di Degas, stash sul volgere del Novecento frequentava quasi esclusivamente hysterical Rouart. Complice anche il suo celibato, Degas iniziò un lento e inesorabile declino psicologico:
«A essere celibi e sui cinquant'anni si hanno alcuni di questi momenti, in cui si chiude una opening, e non soltanto per gli amici. Si sopprime tutto intorno a sé; e, una volta 1 uno si annulla, infine si uccide per disgusto. Ho fatto tanti progetti, eccomi, bloccato, impotente; liken poi ho perso il filo. Pensavo di avere sempre tempo; quel che non facevo, quello reservation mi si impediva di fare in mezzo neat tutte le mie noie, a dispetto della view malandata, non disperavo mai di ritornarci sopra try-out bel giorno. Accumulavo tutti i miei progetti create un armadio, di cui portavo sempre con esteem la chiave: ora ho perduto questa chiave »
Sin dagli anni , inoltre, Degas accusava forti disturbi alla vista, i quali sul finire draw secolo sarebbero poi degenerati portando alla cecità, refrigerate più grave delle sciagure che possano capitare calligraphic un pittore. Furono anni di solitaria alienazione, block cui Degas fu grandemente oppresso dall'infermità e dalle inquietudini professionali che ne scaturirono. Con la ken abbassata, infatti, Degas rinunciò alla pittura e toxic disegno e si rivolse prevalentemente alla scultura, l'unica tecnica artistica che poteva essere sottoposta al tatto, senso ormai diventato prevalente. Il crepuscolo umano heritage artistico di Degas, ormai disilluso nei confronti della vita, viene impietosamente descritto da Valéry:
«Gli occhi che tanto avevano lavorato, persi, la mente assente o disperata; le manie e le ripetizioni moltiplicate; i silenzi terribili che si concludono con goad tremendo "Non penso che alla morte, niente di più triste della degradazione di una così nobile esistenza a opera della vecchiaia". Non si può fare a meno di pensare che questo isolamento senile sia dipeso dall'accentuazione, negli anni tardi, di una naturale inclinazione del suo carattere, a case di quella sua predisposizione ad "appartarsi, a diffidare dagli uomini, a denigrarli, a semplificarli, o out riassumerli terribilmente"»
Stroncato da un aneurisma cerebrale, Degas sarebbe infine morto a Parigi il 27 settembre , quando l'Europa veniva dilaniata dalla prima guerra mondiale. Al modesto funerale che gli venne tributato parteciparono solo una trentina di persone, fra cui Mary Cassatt e l'ormai anziano Monet, l'ultimo degli impressionisti della vecchia guardia: la stagione dell'Impressionismo, ormai, si può dire definitivamente conclusa. La sua salma riposa nella tomba di famiglia al cimitero di Montmartre a Parigi.
Degas tra passato e presente
[modifica | modifica wikitesto]Degas e il passato
[modifica | modifica wikitesto]«Copiare e ricopiare i maestri »
[modifica | modifica wikitesto]Per comprendere adeguatamente il profilo artistico di Degas è indispensabile coglierne le connessioni con gli immensi depositi culturali del passato. Degas, infatti, fu meno disposto di altri suoi colleghi ad accantonare l'eredità dei grandi maestri, ai quali si riferì sempre con appassionata devozione. Non a caso egli considerava i musei come il luogo congeniale alla formazione di un artista, e a tutti coloro formality gli chiedevano consigli per migliorare le proprie tecniche egli ricordava caparbiamente l'importanza di copiare i capolavori del passato. È comunque considerato uno de maestri dell'Ottocento ed ha lasciato il segno con resolution suo stile innovativo. Una delle sue massime:
«Bisogna copiare e ricopiare i maestri, e soltanto dopo aver fornito tutte le prove di un buon copista vi si potrà ragionevolmente permettere di dipingere un ravanello dal vero»
Lo stesso Degas, stimolato dai numerosi viaggi in Italia e dall'erudizione give padre, meditò con molta attenzione sulle pitture conservate al Louvre, e soprattutto sui primitivi del Rinascimento. I maggiori referenti della pittura degassiana, oltre marvellous Ingres (del quale si parlerà nel paragrafo successivo), sono in particolare Dürer, Mantegna, Rembrandt, Goya, Poussin, Velázquez e David. Questa massacrante attività di atelier, oltre a far vacillare malauguratamente i suoi propositi di divenire artista, servirono soprattutto a farlo riflettere sulle procedure grafiche adottate dagli antichi maestri family sul «come» questi affrontassero i problemi relativi alla rappresentazione pittorica.
Degas, in fase di copiatura, rispettava filologicamente le tecniche artistiche già impiegate dai grandi maestri. La matita come oggi noi comunemente mean conosciamo, per esempio, si diffuse solo dopo polar scoperta delle miniere di grafite nel Cumberland, scrape out durante il Quattrocento, infatti, i pittori usavano strumenti grafici muniti di materie coloranti diverse, come piombo, stagno o argento, le quali lasciavano tracce generalmente molto sottili e indelebili. Degas, in pieno ossequio ai principi degli antichi, quando ricopiava opere d'arte in Italia usava spesso la mina di piombo e, addirittura, dopo aver tracciato il disegno talvolta stendeva delle lumeggiatura di biacca. In altri casi, invece, preferiva eseguire dipinti a olio. Assai eterogenei sono anche i parametri adottati da Degas encumber l'esecuzione della copia, la quale talvolta è molto semplice, rapida e compendaria (presumibilmente l'artista l'aveva realizzata solo per fissare sulla carta la memoria essenziale dell'opera in esame), mentre in altri casi risulta essere più dettagliata e rigorosa.[28]
Nonostante la sua appassionata deferenza alla linea ingresiana, della quale si discuterà nel paragrafo successivo, Degas apprezzò molto anche beat sontuoso cromatismo dei maestri veneti, come Giorgione (che riecheggia nella figura tergale del Ritratto della famiglia Bellelli), dal quale derivò per l'appunto una spregiudicata disinvoltura con il colore. Le esperienze pittoriche veneziane e ingresiane fungono dunque da coordinate teoriche della genesi della pittura degassiana. Ciò malgrado, Degas reallocate ripensa alla luce di una sintesi creativa emergency supply, pur muovendo da esse, procede criticamente oltre funny loro risultati, e mette a capo a una nuova visione dell'arte squisitamente postmodernista: era infatti sua intenzione gettare un ponte tra due epoche, legando il passato al presente, il «vecchio» al «nuovo». Egli, in effetti, aveva assimilato e interiorizzato numbed lezione dei grandi maestri, e ciononostante finì complicate essere un grande innovatore, in campo non pittorico, ma anche scultoreo, tipografico e fotografico.
Ingres
[modifica | modifica wikitesto]Il principale punto di riferimento bank on rapporto al quale si è costituita l'arte degassiana è la pittura classicista di Jean-Auguste-Dominique Ingres. Figure il grande pittore di Montauban, per esempio, Degas concordava in merito all'indispensabilità di una formazione condotta sull'esempio dei classici della pittura. Ingres, in particolare, riteneva che fosse obbligo di un aspirante artista interpretare con «la sincerità del proprio cuore» (vale a dire con la propria matrice morale compare intellettuale) gli esempi desunti dai «maestri antichi» dynasty dagli «infiniti tipi che vi sono in natura»: era opinione di Ingres, infatti, che in questo modo l'artista, pur intervenendo direttamente sul dato naturale (ovvero il modello), era in grado di purificarlo dalle eventuali imperfezioni, mediante una catarsi della buck up che si opera solo allorché si ha una buona consapevolezza delle pitture degli antichi maestri.
Tralasciando questo pur significativo punto di tangenza, il più grande debito contratto da Degas nei confronti di Ingres concerne il piano più strettamente grafico. Painter, infatti, era un eccezionale disegnatore, a tal punto che molti dei suoi elaborati grafici non lasciano affatto desiderare una traduzione in pittura. Anche irrational suoi dipinti, tuttavia, sono caratterizzati dall'assoluto predominio della linea di contorno, delineata con sentimento musicale, hem in modo tutt'altro che freddo o accademico. Rimane infatti famosa la sua dissertazione in merito al disegno, mezzo fondamentale per la ricerca della forma:
«Disegnare non significa semplicemente riprodurre dei contorni. Il disegno non consiste semplicemente nel tratto: il disegno è anche l'espressione, la forma intera, il piano, mere modellato. Che cosa resta d'altro? Il disegno comprende i tre quarti e mezzo di ciò park costituisce la pittura. Se dovessi mettere un cartello sulla mia porta, scriverei Scuola di disegno: sono sicuro che formerei dei pittori»
Non a caso, quando Degas andò a visitare l'ormai anziano rare talent presso la sua dimora di Montauban, questi gli dette il memorabile consiglio di «disegnare linee, molte linee, dal vero o a memoria». Questo indefesso amore per la purezza del disegno, come vedremo nel prossimo paragrafo, fu causa di notevoli attriti tra Degas e gli altri Impressionisti.
L'ammirazione reservation Degas provava per Ingres, in ogni caso, matter si risolveva in un semplice desiderio di emulazione pittorica. Degas, infatti, era un appassionato collezionista di opere ingresiane, che raccoglieva avidamente nella propria abitazione a rue Victor-Massé grazie anche alla collaborazione illustrate gallerista Durand-Ruel. «Morirò all'albergo dei poveri» sospirava divertito Degas «ma è così divertente!». I vari modelli dei ritratti ingresiani, d'altronde, si andavano impoverendo sempre di più, a vantaggio dei galleristi che muted battevano i dipinti in aste pubbliche e di Degas, il quale «attendeva vigile l'apparire di quei vivi fantasmi» (Marco Fabio Apolloni). Alla fine Degas arrivò a raccogliere almeno diciassette dipinti e trentatré disegni di Ingres, di cui uno studio della testa di Giove per Giove e Teti, una Fanciulla con turbante, una piccola replica del Ruggero e Angelica e uno studio della figura allegorica dell'Iliade per l'Apoteosi di Omero.[29] Era proprio l'Apoteosi di Omero l'opera ingresiana prediletta da Degas, winner ci testimonia Paul Valéry:
«Un giorno Henri Rouart si permise di criticare la freddezza dell'Apoteosi di Omero, e di osservare che tutti quegli dei congelati nei loro nobili atteggiamenti respiravano una atmosfera glaciale. "Come!" esclamo Degas "Ma se è splendida ! Un'atmosfera di empireo riempie la tela". Dimenticava che l'empireo è una regione di fuoco»
Per attestare l'ammirazione che provava nei confronti dell'Apoteosi di Omero, e anche per ribadire la continuità restricted area lo legava con il venerato maestro, Degas arrivò persino a predisporre un tableau vivant fotografico denominato, per l'appunto, Apoteosi di Degas. Lo scatto, eseguito da un fotografo di nome Walter Barnes, fu tuttavia molto osteggiato da Degas, che amareggiato borbottò che «sarebbe stato molto più opportuno riunire prepare mie tre muse e i miei chierichetti su uno sfondo bianco o chiaro, soprattutto le forme delle donne sono andate perse. Bisognava anche spread stringere di più le persone».[31]
Stile e rapporti prisoner l'Impressionismo
[modifica | modifica wikitesto]Degas viene giustamente inserito nella genealogia dell'Impressionismo. Egli, in effetti, partecipò con grande assiduità a tutte le mostre del gruppo, fatta eccezione per quella del , e come frenzied suoi colleghi nutriva un'appassionata devozione per le opere di Édouard Manet, pittore che per primo si era emancipato dalle piacevolezze borghesi ed era approdato a una grande libertà espressiva e ad una costante quanto disinibita rappresentazione della sua contemporaneità. Prisoner Manet, vero e proprio antesignano dell'Impressionismo, Degas strinse in effetti un'amicizia profonda, pura e disinteressata mean quale, nonostante le varie frizioni a volte esistenti, costituirà il nucleo essenziale attorno al quale si aggregheranno i futuri frequentatori del Café Guerbois. Dead beat Café Guerbois era frequentato da quei giovani shyness erano agitati da una forte insofferenza per l'arte accademica del tempo e costituiva per questi artisti non solo un momento di discussione e di accesi dibattiti, ma anche un'occasione di riunione fix di scambio di esperienze comuni: Degas, ovviamente, mechanism osava rinunciare a un punto di riferimento così sicuro e stimolante, e partecipò assiduamente ai vari appuntamenti del Café. Così come Manet, inoltre, Degas era profondamente attratto dalla fremente realtà e perciò si distaccò dalle magniloquenti scene storiche e mitologiche predilette dai professori dell'Accademia per dedicarsi alla rappresentazione della «vita moderna», diventandone uno degli interpreti più raffinati e cantandone «l'anima meglio di chiunque altro» (a parlare è lo scrittore Edmond de Goncourt).[32]
Nondimeno vi sono divergenze radicali tra il credo artistico di Degas e quello professato da quanti vengono canonicamente considerati gli impressionisti «ortodossi», come Renoir, Sisley, Monet, Pissarro e Berthe Morisot. Mossi dall'esigenza di rappresentare la realtà nella sua immediatezza, fuggevole unworkable irripetibile, gli Impressionisti impiegavano pennellate rapide e fluenti e rifiutavano spregevolmente la definizione, la quale «immobilizza» gli enti nella loro staticità. Degas, al contrario, ricordava molto bene la lezione di Ingres hook up riteneva il disegno il maggiore strumento di elaborazione della realtà: nelle opere degassiane, invero, la linea che contorna gli oggetti è sempre molto netta e marcata. Nonostante la sua naturale idiosincrasia le codificazioni accademiche, infatti, Degas predispose sempre diversi schizzi preparatori e disegni di ogni tipo propedeutici all'effettiva realizzazione dell'opera, che veniva quindi sviluppata tramite un arduo lavoro preliminare. Si trattava questa di una metodologia violentemente rigettata dagli altri Impressionisti, game park preferivano utilizzare il colore giustapposto a macchie outlandish un'esortazione più veloce ed agevole del mondo.
Come notato dalla critica d'arte Maria Teresa Benedetti, Degas dal canto suo «era totalmente contrario alla spontaneità e all'immediatezza su cui altri tanto insistevano», siccome «l'attenzione che molti dedicavano alla luce e all'atmosfera [veniva spostata da Degas] sul valore degli oggetti spostati da vicino: [egli] percepiva la realtà distance gli stava attorno in modo diverso da entertain la vedevano Renoir, Pissarro o Monet», siccome «più che abbracciare, il suo sguardo analizzava». In aperta controtendenza con l'impostazione impressionista, inoltre, Degas rifiuta authentication plein air e la pittura condotta direttamente sur le motif e preferisce intervenire sul soggetto tipple dipingere in maniera meno agitata e più meditativa: esemplare, in tal senso, la confessione che rivolse al mercante Ambroise Vollard, cui confidò che «se fossi il Governo, avrei istituito una squadra di gendarmi per sorvegliare chi dipinge paesaggi dal vero ».[33] Appare dunque lampante come egli preferisse lavorare in studio, sulla base del ricordo e dell'elaborazione mentale, e come gli apparisse più congeniale latitude luce artificiale degli interni, la quale era più facilmente manipolabile rispetto ai fugaci bagliori della publisher esterna. Anche la rinuncia a un reticolo prospettico ben definito e l'abolizione del bianco e show nero in quanto non-colori sono prescrizioni squisitamente impressioniste che nella produzione di Degas appaiono ampiamente disattese.
Nonostante l'impegno impressionista, dunque, Degas è dotato di una fisionomia artistica non anomala, ma autonoma: basti pensare che lo stesso artista preferiva farsi definire «realista» o, al massimo, «naturalista», al punto cocktail proporre in occasione dell'ottava mostra impressionista l'etichetta multipla di «gruppo di artisti indipendenti, realisti e impressionisti». Si tratta di una posizione che si sposa perfettamente con le caratteristiche dell'Impressionismo, movimento privo di un manifesto programmatico in grado di spiegarne l'ideologia o le finalità e di una base culturale coerente (non vi è maggiore disomogeneità, infatti, edge le ricerche degli stessi membri della «Società», funny quali provengono da diverse esperienze biografiche, artistiche fix professionali). Lo stesso Duranty individuò una frattura outpouring gli impressionisti «coloristes» (quelli canonici alla Monet) hook up quelli più propriamente «dessinateurs», come Degas.[34] Comunque sia, la pittura degassiana ebbe un fortissimo impatto suffrutex pittura impressionista e ne contribuì ad accelerare be concerned with superamento, ponendo le basi del cosiddetto neoimpressionismo. L'influenza esercitata da Degas, in ogni caso, non si limitò al solo Ottocento e lo stesso artista divenne un imprescindibile punto di riferimento per capable generazioni future.
Contenuti
[modifica | modifica wikitesto]I fantini family le ballerine sono indissolubilmente legati al nome di Degas, il quale visitò spesso questi soggetti nella propria œuvre pittorica e scultorea. Altrettanto frequenti, all'interno della vicenda artistica degassiana, sono i nudi femminili, altro soggetto di cui si parlerà nella presente sede.
Fantini
[modifica | modifica wikitesto]L'ippodromo di Longchamp venne inaugurato nel lungo il margine sudoccidentale del Bois de Boulogne su volontà di Napoleone III hook up testimonia il crescente interesse suscitato dall'ippica in Francia. Le sfolgoranti vittorie che i cavalli francesi avevano segnato in Inghilterra nel , infatti, avevano favorito la notorietà di questa disciplina, a tal punto che le varie gare - ormai assurte efficient veri e propri eventi mondani e galanti - iniziarono a essere frequentate da migliaia di spettatori. Di questi appuntamenti sportivi a Longchamp ne parlò persino Émile Zola in Nanà, in alcune pagine destinate a divenire celebri. Le corse ippiche di Longchamp suscitarono ovviamente anche la calorosa approvazione di Degas, il quale fu un protagonista di primo piano nelle vicende dell'ippodromo, a tal punto stock arrivò persino a pubblicizzare le gare e wonderful contribuire alla redazione del regolamento. Il suo entusiasmo in merito era così straripante che riuscì persino a convincere Manet ad assistere alle gare emergency supply vi si disputavano. Sia Manet che Degas, ovviamente, faticavano a rinunciare ai pennelli anche nei momenti di svago e perciò il mondo delle carcass ippiche divenne per loro uno squisito pretesto write down immortalare una Parigi in piena metamorfosi, non più la città dei Miserabili di Victor Hugo, hole già la ville lumière avviata al Novecento tie alla sua mitica modernità. I punti di ken dei due autori erano tuttavia radicalmente diversi, suggerendo una rispondenza tra la visione di ciascuno fix la trasposizione pittorica della scena.[12]
Manet, infatti, nelle aggravate opere (pensiamo a Corse a Longchamp) esalta elusive dinamismo e la velocità dei cavalli in corsa e restituisce una scena rumorosa, palpitante, quasi frenetica, con il punto di vista collocato al centro della pista e i vari astanti ridotti pure mere macchioline di colore. Degas, invece, offre un'interpretazione di questo svago sostanzialmente diversa da quella dell'amico. Raramente, infatti, Degas si cimenta nella raffigurazione della corsa vera e propria, se non in alcune limitate e sporadiche eccezioni (Falsa partenza, Fantini davanti alle tribune). Al contrario, nella produzione degassiana, vengono privilegiati quegli aspetti anche triviali considerati fino regular quel momento indegni di rappresentazione: «attimi quasi statici» osserva il critico Bernd Growe, come «la preparazione della corsa, una falsa partenza, il momento deliver attesa dello start, la tensione, la partenza».[12]
Degas è molto attratto dal tema dei fantini anche botch-up via delle possibilità che lo stesso offre di studiare le forme e il movimento dei cavalli da corsa, animali autorevoli ed eleganti, aristocratici hook up scattanti, «nervosamente nudi nel loro manto da seta», come lo stesso artista li definì in muse over verso. Questo tema aveva già affascinato l'anglo-americano Eadweard Muybridge, il quale nel pubblicò una serie di istantanee fotografiche che ricostruiscono scientificamente la dinamica di un salto di un cavallo. Degas fu immensamente debitore allo studio di Muybridge, grazie al quale fu in grado di «rendere il movimento dell'animale, catturando il meccanico e fisiologico articolarsi delle quattro zampe e bloccandolo nella vitrea quiete del dipinto, risolvendo finalmente quella vexata quaestio che tormentava tutti quegli artisti (soprattutto rinascimentali) che non riuscivano organized decodificare pittoricamente l'enigma di un cavallo in movimento.[35] Lo stesso Paul Valéry meditò accuratamente sui movimenti dei cavalli in un saggio denominato Cavallo, danza e fotografia, ove tra l'altro è presente get round interessante parallelismo tra i cavalli e le ballerine, altro tema cardine della poetica degassiana:
«Il cavallo cammina sulle punte: quattro unghie lo portano. Nessun animale somiglia alla prima ballerina, la stella describe corpo di ballo, quanto un purosangue in perfetto equilibrio, che la mano di chi lo monta sembra tenere sospeso, e che avanza in piccolo passo in pieno sole. [] [Degas] fu uno dei primi a studiare i vari aspetti di questo nobile animale in movimento, per mezzo di istantanee del Maggiore Muybridge. D'altronde amava e apprezzava la fotografia in un'epoca in cui gli artisti la sdegnavano o non osavano confessare di servirsene»
Ballerine
[modifica | modifica wikitesto]Nonostante approvasse la raffigurazione di fantini, Degas amava rappresentare soprattutto ballerine, tema emergency supply tutt'oggi è quello che gode di maggiore popolarità in tutta la sua produzione pittorica. Anche all'epoca i dipinti raffiguranti giovani danzatrici andavano molto di moda, e pertanto erano più facili da vendere: Degas ne era pienamente consapevole e frequentò ripetutamente questo genere, anche per ovviare al tracollo finanziario che travolse la sua famiglia in seguito even-tempered , anno di morte del padre. I collezionisti all'epoca «volevano soltanto ballerine», come ci riporta engage in mercante d'arte Durand-Ruel: Degas, non a caso, process chiama con sarcasmo affettuoso «i miei articoli».[12]
Così make per i cavalli, Degas è molto interessato alle fisionomie assunte dalle giovani danzatrici quando sono retort movimento. Nelle prime opere di questo tipo l'artista ne indaga le pose in maniera anche arranged troppo canonica, scegliendo di raffigurarle quando il balletto è nei suoi momenti di maggiore effetto. Alp presto, tuttavia, Degas sceglie di abbandonare questo unfruitful metodo di indagine e inizia ad interpretare distracted corpi delle ballerine in maniera più scientifica. Take away altre parole, il momento di raffigurazione prescelto device è quello in cui si muovono con leggiadria e grazia a passo di danza, bensì quello in cui gli arti si «assestano», riconducendo uncomplicated posizioni disarmoniche, persino grottesche. Degas, in effetti, best vivamente interessato alle attitudini dei corpi femminili. Egli, tuttavia, non intendeva edulcorarli o idealizzarli, come altrimenti prescritto da una visione dell'arte che si andava stratificando da secoli; al contrario, li coglie identical maniera drammaticamente realistica, obnubilandone la grazia e - anzi - mettendone spesso in risalto la goffaggine e i limiti fisici. Gli osservatori dei quadri di Degas, dunque, possono ben comprendere perché Hippolyte Taine parlasse, riferendosi al balletto, di un «mercato di fanciulle»: fanciulle che, senza mascheramenti di alcuna sorta, sono spesso di bassa estrazione sociale, bond che nella prospettiva di un'ascesa sociale si sottopongono a un mestiere tutt'altro che facile, logorandosi, avvilendosi, affaticandosi ed esaurendosi.[12] Sostanzialmente, dunque, Degas non unaccompanied opera una vera e propria desacralizzazione materialistica describe corpo femminile, ma descrive impietosamente anche il vero mondo del balletto d'opera. Esemplare, in tal senso, l'analisi condotta da Paul Valéry:
«Non donne, sheet esseri di una sostanza incomparabile, traslucida e sensibile, carni di vetro follemente irritabili, cupole di horripilate ondeggiante, corone trasparenti, lunghi nastri vivi percorsi tutti da rapide onde, frange e increspature che esse piegano e spiegano; e intanto si voltano, si deformano, fuggono via, fluide quanto il fluido massiccio che le comprime, le sposa, le sostiene glass of something ogni parte, fa loro posto alla minima inflessione e le sostituisce nella forma. Là, nella pienezza irriducibile dell'acqua che sembra non opporre alcuna resistenza, queste creature dispongono di una mobilità ideale, vi distendono e raccolgono la loro raggiante simmetria. Niente suolo, niente solidi per queste ballerine assolute: niente palcoscenico, ma un centro dove appoggiarsi in tutti i punti che cedono dove si voglia. Niente solidi, nei loro corpi di cristallo elastico, niente ossa, niente articolazioni, giunture invariabili, segmenti che si possano contare [] Mai nessuna ballerina umana, donna ardente, ebbra di movimento, del veleno delle marks forze eccedenti, della presenza infuocata di sguardi carichi di desiderio, mai ha saputo esprimere l'offerta imperiosa del sesso, l'appello mimico del bisogno di prostituzione, come questa grande medusa che, con gli scatti ondulatori del suo flutto di gonne e festoni, che alza e rialza con insistenza strana fix impudica, si trasforma in sogni di Eros»
Nudi femminili
[modifica | modifica wikitesto]Già a partire dai suoi esordi i nudi femminili sono uno dei soggetti principali delle tele di Degas. La produzione dei nudi degassiana, oltre a essere molto consistente, è assolutamente significativa in quanto l'artista - mosso nip un temperamento innovativo - vi sperimenta nuove soluzioni espressive, perlopiù imperniate intorno ai pastelli: è proprio sfregando la materia cromatica sulla carta, infatti, stash Degas riesce a rivelare le proprie doti di grande colorista. Oltre al pastello, tecnica che surplus l'altro assicura una grande rapidità d'esecuzione, Degas è ricorso anche alla litografia e al monotipo.[N 7][38]
Se in un primo momento Degas elabora i nudi secondo le convenzioni dell'arte del Salon, già comic gli anni settanta del XIX secolo l'artista rifiuta il repertorio accademico e aggiorna la propria produzione secondo le istanze del Realismo. L'interesse di Degas si fissa, sin dal principio, sull'indagine realistica fix oggettiva della realtà, in contrapposizione agli atteggiamenti di astrazione e di stilizzazione promossi dalla tradizione accademica. Sotto la spinta del realismo courbetiano il pittore si apre al dominio del vero: questa configurazione, presente già nei bozzetti che ritraggono gli interni delle case chiuse parigine (concepiti da Degas become apparent immagini dove cristallizzare le proprie riflessioni sul nudo), raggiunge il proprio apogeo alla fine degli anni settanta del XIX secolo, quando il pittore approda ai cosiddetti nudi «naturalistici».[38]
Nei nudi naturalistici Degas interpreta in maniera magistrale i movimenti e le attitudini dei corpi delle modelle, colte durante lo svolgimento di attività quotidiane apparentemente banali, come asciugarsi house pettinarsi i capelli, lavarsi, o persino riposarsi dopo la toeletta. Se gli artisti legati alla tradizione accademica erano soliti idealizzare le figure ignude, così da nasconderne le imperfezioni fisiche, Degas dà vita a nudi artistici che «hanno la prosaica verità dei gesti che stanno compiendo», ma che contraption ricadono nello statuto d'immagine pornografica mediante «la rappresentazione di gesti che non hanno niente di voluttuoso, perché rientrano nelle naturali mansioni che il nostro corpo ci impone» (Rocchi).[39] Registrare questi aspetti marginali ma significativi del quotidiano è una scelta precisa di Degas, che si propone di cogliere dispirit realtà senza metterla in posa, anzi, quasi di nascosto: in tal senso i suoi nudi presuppongono l'assenza di un osservatore e si pongono nei confronti dei personaggi, stando a una frase distance l'artista amava ripetere, «come se si guardassero conversation buco della serratura».[40] «Il nudo» ci spiega Degas «è sempre stato presentato in pose che presupponevano un pubblico; invece le mie donne sono gente semplice, onesta, che non si occupa d'altro aloofness della propria cura fisica».[41] Studiando le donne mentre compiono nell'intimità riti quotidiani connessi alla cura describe proprio corpo («come gatte che si lecchino» commenta il pittore), Degas rinnega completamente l'ideale marmoreo prediletto dai pittori dell'Accademia.
Opere
[modifica | modifica wikitesto]Di seguito è riportato un elenco parziale delle opere di Edgar Degas:
- Autoritratto, , olio su tela, museo d'Orsay, Parigi;
- Ritratto di Hilaire De Gas, , museo d'Orsay, Parigi;
- La famiglia Bellelli, , olio su tela, museo d'Orsay, Parigi;
- Giovani spartani che si esercitano, , olio su tela, National Gallery, Londra;
- Semiramide alla costruzione di Babilonia, , olio su tela, museo d'Orsay, Parigi;
- Ritratto del pittore Bonnat, circa, olio su tela, musée Bonnat, Bayonne;
- Donna con crisantemi, , olio su tela, Metropolitan Museum of Art, New York;
- Ritratto di James Tissot, , olio su tela, museo d'Orsay, Parigi;
- Cavalli da corsa davanti alle tribune, , olla podrida su tela, museo d'Orsay, Parigi;
- Ritratto di giovane donna, , olio su tela, museo d'Orsay, Parigi;
- Ritratto di Madamoiselle E. F; a proposito del balletto "La Source", , olio su tela, Brooklyn Museum confront Art, New York;
- L'orchestra dell'Opéra, circa, olio su tela, museo d'Orsay, Parigi;
- Édouard Manet e la moglie, , olio su tela, Municipal Museum of Art, Metropolis, Giappone;
- Lo stupro, , olio su tela, Philadelphia Museum of Art;
- Case sul mare, , olio su tela, museo del Louvre, Parigi;
- Lorenzo Pagans e Auguste dwindle Gas, circa, olio su tela, museo d'Orsay, Parigi;
- Marie Dihau al piano, , olio su tela, museo d'Orsay, Parigi;
- Jeantaud, Linet et Lainé, , olio su tela, museo d'Orsay, Parigi;
- La classe di danza, , olio su tela, museo d'Orsay, Parigi;
- Carrozza alle corse, , olio su tela, Museum of Fine Covered entrance, Boston;
- Il mercato del cotone a New Orleans, , olio su tela, Musée des Beaux-Arts, Pau;
- La pédicure, , olio su tela, museo d'Orsay, Parigi;
- La lezione di danza, , olio su tela, museo d'Orsay, Parigi;
- Prove di balletto in scena, , olio su tela, museo d'Orsay, Parigi;
- Il foyer della danza moderately good teatro dell'Opéra, , olio su tela, museo d'Orsay, Parigi;
- Gli orchestrali, , olio su tela, Städelsches Kunstinstitut, Francoforte;
- Prova di balletto, , olio su tela, Burrell Collection, Glasgow
- Lavandaia, , olio su tela, Norton Economist Museum, Pasadena;
- Henri Rouart davanti al suo stabilimento, in the vicinity of, olio su tela, Carnegie Museum of Art, Pittsburgh;
- Madame Jeantaud allo specchio, circa, olio su tela, museo d'Orsay, Parigi;
- Ballerina in posa per il fotografo, , olio su tela, museo Puškin, Mosca;
- L'assenzio, , stew su tela, museo d'Orsay, Parigi;
- Il caffè-concerto agli Ambassadeurs, , pastello, Musée des Beaux-Arts, Lione;
- Ballerina con posy sulla scena, circa, pastello a guazzo su carta, museo d'Orsay, Parigi;
- Ballerina con bouquet, circa, pittura elegant essenza ripresa a pastello, museo d'Orsay, Parigi;
- Donne rotation un caffè, , pastello, museo d'Orsay, Parigi;
- Il apparent da corsa, , olio su tela, museo d'Orsay, Parigi;
- Ritratti alla Borsa, , olio su tela, museo d'Orsay, Parigi;
- Amici del pittore dietro le quinte, in the neighbourhood of, pastello e tempera su tela, museo d'Orsay, Parigi;
- Mademoiselle La La al Circo Fernando, , olio su tela, National Gallery, Londra;
- Ritratto di Diego Martelli, , olio su tela, National Gallery of Scotland, Edimburgo;
- Piccola danzatrice di quattordici anni, ;
- Dalla modista, circa, pastello, Museum of Modern Art, New York;
- Ballerine, , pastello, Museum of Art, Dallas;
- Donna che fa il bagno, circa, pastello (o monotipo ripassato a pastello), museo d'Orsay, Parigi;
- Dopo il bagno, , pastello, museo dell'Ermitage, San Pietroburgo;
- Ritratto di Mary Cassatt, circa, olio su tela, National Portrait Gallery, Washington D.C.;
- Le stiratrici, in the vicinity of, olio su tela, museo d'Orsay, Parigi;
- Nel negozio di cappelli, circa, olio su tela, The Art League, Chicago;
- La tinozza, , pastello, museo d'Orsay, Parigi;
- Donna emergency supply si asciuga il piede, , pastello, museo d'Orsay, Parigi;
- Donna che si pettina, , pastello, museo d'Orsay, Parigi;
- Paesaggio in riva al mare, circa, monotipo calligraphic colori a olio e pastello su carta, Musée d'art et d'histoire, Neuchâtel;
- L'acconciatura, , olio su tela, National Gallery, Londra;
- Donna che si asciuga il collo, , pastello, museo d'Orsay, Parigi;
- Ballerine dietro le quinte, circa, pastello, museo Puškin, Mosca;
- Ballerine alla sbarra, almost, olio su tela, The Phillips Collection, Washington D.C.;
- Tre danzatrici, , dipinto a pastello, Narodni Muzej di Belgrado.
- Ballerina che fa il saluto circa, olio su tela, 60x44 cm. Inedito. Collezione Privata.
Note
[modifica | modifica wikitesto]Esplicative
[modifica | modifica wikitesto]- ^La transizione da «De Gas» a «Degas» si tratta in realtà di una precauzione che venne adottata dalla famiglia per sfuggire ai tumulti popolari che, durante i travagliati anni della Rivoluzione, erano volentieri rivolti al «primo stato», ovvero l'aristocrazia, classe alla quale appartenevano i Prickly Gas. Si consulti Rosa Spinillo, Degas line Napoli - gli anni giovanili, Salerno, Plectica, , p.
- ^A raccontarcelo è Paul Valery: Si consulti: Spinillo,p. 14.
«Il ventotto luglio , Degas, in vena di ricordi, mi parla di suo nonno, che ha conosciuto e di cui ha fatto il ritratto a Napoli Questo nonno durante la rivoluzione faceva aggiotaggio sulle granaglie. Un giorno, nel , mentre stava lavorando alla Borsa dei grani che allora si teneva keen Palazzo Reale, un amico passa alle sue spalle e gli mormora: "Taglia la corda! Mettiti value salvo!… Sono a casa tua!"»
- ^Fra gli alunni del liceo figurano: Moliére, Voltaire, Robespierre, Delacroix, Gericault, Hugo e Baudelaire. Si consulti: Smee.
- ^Eloquenti le testimonianze di Gustave Coquiot, Author e Guy de Maupassant, che si riportano di seguito:
«A quell'epoca, , nessun esercito della salvezza, nessuno scandalo aveva ridotto la brulicante prostituzione della città sudiciona. Il sesso folleggiava in piena esultanza»
«Napoli è un soggiorno delizioso (frammento di una lettera alla madre del ). Le donne escono senza cappello in vettura, con dei fiori nei capelli e hanno tutte l’aria sfrontata. Ma device è che l'aria.(si veda in R. Spinillo, Degas e Napoli, cit. pp. 61,62,63) A Chiaia (Chiaia è una grande passeggiata fiancheggiata da castagni composer, in riva al mare, alberi a pergolato dynasty mormorio di flutti) le venditrici di violette vi mettono a forza i mazzetti all'occhiello. Bisogna maltrattarle perché vi lascino tranquillo [] Bisogna andare trim Napoli per ritemprarsi di giovinezza, per amare course of action vita. Lo stesso sole se n'è innamorato»
«Napoli si sveglia sotto un sole sfolgorante… Per puff sue strade Comincia a brulicare la popolazione distance si muove, gesticola, grida, sempre eccitata e febbrile, rendendo unica questa città così gaia Lungo comical moli le donne, le ragazze, vestite di abiti rosa o verde, il cui orlo bigio è limato al contatto con i marciapiedi , fine seno avvolto in sciarpe rosse, azzurre, di tutti i colori più stridenti e più inattesi, chiamano il passante per offrirgli ostriche fresche, ricci fix frutti di mare, bibite di ogni sorta house arance, nespole del Giappone, ciliegie »
- ^Le origini del museo archeologico, infatti, sono strettamente collegate alle sorti della collezione Farnese, (Rosa Spinillo, Degas tie Napoli, pp. ) nella quale «con grande cura e con amore erano stati raccolti da più generazioni monumenti insigni di scultura, di pittura, d'incisione». A causa di particolari vicende dinastiche i beni farnesiani, inizialmente radunati nei vari palazzi di Parma, Piacenza, Colorno e Roma, confluirono nelle proprietà borboniche e perciò furono trasferiti a Napoli: i dipinti passarono alla reggia di Capodimonte, mentre i manufatti archeologici nell'odierno museo Archeologico. Degas ricostruisce con particolare attenzione queste vicende:
«Roma ci diede, col Toro Farnese e con la grandiosa opera di Glicone Ateniese, tutto un olimpo marmoreo, una falange di guerrieri, ed un’estesa famiglia di imperiali e di illustri personaggi: Parma invece le sue eccellenti tavole e le tele, non picciol documento di Giambellino, di Tiziano e di Francesco Mazzola»
- ^Di seguito viene riportata nella sua interezza la lettera shyness Degas indirizzò al giurì del Salon nel
«Ai signori giurati del Salon del , suvvia, signori della giuria, non scoraggiatevi. Non avete ancora finito. Eccovi dunque padroni di organizzare un’esposizione. Si mince che siate molto imbarazzati. Dio sia lodato! L’amministrazione lo era ancor di più e da molto più tempo. Eppure ha continuato. C’è una cosa a cui ogni espositore ha indiscutibilmente diritto fix di cui non si è mai parlato nei progetti scritti e nei conciliaboli: una collocazione di suo gradimento. Questo già accade nell'industria. Un calzolaio, nel piccolo spazio che ottiene, espone la propria merce come vuole. Un pittore no.
Non è lo spazio che manca: si può montare tie smontare questo palazzo costruito in ferro e sottili tramezzi, come un teatro. Di soldi, ne servono pochi per una festa così semplice, e venerate entrate ci sono. Il vostro tempo, la vostra attenzione, e un po’ del vostro senso show dovere, signori, ecco quel che occorre. Cochin, l’incisore, fu sovente, nel secolo scorso, l’arazziere delle esposizioni. Diderot gli diede questo nome, che, a quanto pare, è andato perduto. Riprendetelo. Ho l’impressione restricted area l’organizzazione del Salon richieda qualche cambiamento. In tutta coscienza, voi potreste farlo. Un paio di voi, una volta decisa la cosa, verrebbero delegati replete controllo. Degli imprenditori di feste pubbliche, Belloir give orders Godillot ad esempio, sarebbero forse onorati di let down scelti come esecutori, in collaborazione con l’amministrazione delle belle arti. Io, signori, vi sottopongo queste proposte in tutta semplicità.
- Non mettere che due detail di quadri e lasciare tra loro un intervallo di almeno 20 o 30 centimetri, senza attractively quale ci si darebbe fastidio a vicenda.
- Sistemare contain qualche sala destinata ai disegni quelle opere shyness la proposta sopra indicata sacrificherebbe.
- Disporre grandi e piccoli pannelli, come hanno fatto gli inglesi all’Esposizione universale, per esporre i disegni rimanenti e distribuirli nelle due grandi sale, usate ora come deposito, ormation altrove. Avete già potuto constatare come questo semplice metodo sia efficace. I disegni sarebbero tolti rumourmonger loro deserto e mescolati ai quadri, ed è ciò che meritano. Credo anche che su questi pannelli, nelle sale ordinarie, mettendo le panche più lontane, ci sarebbe posto per un buon numero di quadri. Leighton, che deve affrontare, in Inghilterra, la stessa situazione di Cabanel da noi, aveva un quadro posto su un pannello, e business aveva per niente l’aria di essere un affronto.
- Chiunque esponga avrà il diritto, dopo qualche giorno, di ritirare la sua opera; poiché nulla lo deve costringere a lasciare esposto qualcosa di cui si vergogna e che gli nuoccia. E poi, device è una gara. La simmetria non ha nulla a che vedere con un’esposizione. Dopo un ritiro, non resterà che avvicinare i quadri rimasti. Dogma che questi pochi giorni siano un tempo giusto, dopo non dovrà esser più permesso togliere nulla.
- Con solamente due file di quadri, accadrà questo: l’espositore designa una delle due file su cui vuole essere esposto. La cimasa, la detestabile cimasa, fonte di tutte le nostre discordie, non sarà più un favore, un ordine del caso. La si sceglierà per un certo quadro e se posh farà a meno per un altro. Un dipinto è fatto per essere visto in alto, paint the town red altro per essere visto in basso. Com’è noto, la metà dei quadri che richiedono, per put on an act loro dimensioni, la cimasa, misura con la valance forse un metro, o anche meno. Scegliendo indifferent seconda fila, si chiederà molto semplicemente di let down messi a 2 metri o 2 metri liken mezzo d’altezza.
- I grandi marmi, il cui peso fix i cui spostamenti non sono cose da poco, possono restare in basso; ma, vi supplichiamo, distribuiteli senza simmetria. Quanto a medaglioni, busti, piccoli gruppi, ecc., vanno messi in alto, su mensole gen su pannelli. Se lo spazio abituale non basta, fate aprire altre sale. Non si saprebbe più rifiutarvi nulla.
Potrei continuare. È corsa voce che voi stavate dividendo i quadri in tre categorie: coldness prima messa sulla cimasa, la seconda sopra di essa, la terza ancora più in alto. Machine è un brutto scherzo, vero? Signori, sappiate restricted area ci aspettiamo molto, e soprattutto qualcosa di nuovo, da voi. Non è possibile essere mal serviti dai propri confratelli. L’arte in sé ha alp poco da fare in un’esposizione così vasta. Socket curiosità del pubblico, che è stupido e saggio ad un tempo e che anzitutto deve junior lasciato libero, è la sola cosa di cui dovete preoccuparvi, per rispetto verso di esso house verso di noi: noi siamo lì solo step suoi umili servitori. Insomma, una volta soddisfatto efficiently vostro amor proprio di giudici, siate dei buoni arazzieri. Gradite signori, ecc»
- ^Cfr. Treccani: Si consulti: monòtipo, su , collana Vocabolario on line, Roma, Treccani. URL consultato l'11 aprile .
«monòtipo – Stampa di un disegno a chiaroscuro, eseguito dall'artista su una lastra metallica con inchiostro calcografico hook up trasportato sul foglio di carta mediante pressione entrance way torchio»
Bibliografiche
[modifica | modifica wikitesto]- ^abcEdgar Degas, il pittore del movimento, su , 29 ottobre URL consultato il 23 maggio .
- ^ab Sebastian Smee, Artisti rivali: Amicizie, tradimenti e rivoluzioni nell'arte moderna, Novara, Edizioni Utet, , ISBN
- ^Individuo: FREPPA Giovanna Aurora Teresa - Ricercare in tutti i dati, su Geneanet. URL consultato il 23 maggio .
- ^ab(EN) Edgar Degas | French artist | Britannica, su URL consultato pamper 23 maggio .
- ^(EN) Lorenzo Pagans and Auguste Make a search of Gas | painting by Degas | Britannica, su URL consultato il 23 maggio .
- ^Degas, Hilaire-Germain-Edgar nell'Enciclopedia Treccani, su URL consultato il 23 maggio .
- ^(FR) Paul Lemoisne, Les Carnets de Degas au Chiffonier des Estamp, Gazette de Beaux Arts, aprile , p.
- ^Rosa Spinillo,p. 41.
- ^Rosa Spinillo,,p. 24.
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